Microsoft Vs. Google: le ricerche falsate di google

ScroogledAvete mai avuto la sensazione che alcuni risultati delle ricerche di Google non fossero ordinati secondo i classici criteri di indicizzazione? Nella sezione Google Shopping in realtà ben pochi risultati sono presentati in maniera “neutra”, ma sono puri e semplici annunci pubblicitari pagati dai negozi.

Cospirazione? Scandalo? In realtà non è un mistero, è tutto documentato in nero su bianco, peccato però che siano informazioni sepolte nei meandri del motore di ricerca, ben lontano dagli occhi di chi si ritrova a clickare su questo o quell’altro risultato. Continua dopo la pausa.

E’ una cosa che non piacerebbe a molti utenti, e non piace nemmeno a Microsoft, che pur non essendo un angioletto ha deciso di fare di questo aspetto l’oggetto principale di una campagna anti-google apparsa in questi giorni sulla rete. La campagna si chiama “Scroogled!”, una parola intraducibile che fonde il nome della società col verbo “fregato” (screwed).

La campagna ovviamente non è altro che un modo per spingere Bing, il motore di casa Microsoft, ma bisogna ammettere che qui la casa di Redmond non ha tutti i torti e Google ne esce un po’ malmessa, sopratutto se pensiamo al famoso motto del “don’t be evil” (in italiano è “non fare il cattivo”) che predica da quasi un decennio.

“Il diavolo è nei dettagli”, si legge sul sito, dove si legge a chiare lettere che “tutti i risultati per le ricerche di shopping sono ora annunci pagati”, un’iniziativa che sterza pesantemente dalle intenzioni iniziali della società e che ora si dedica a un “modello puramente commerciale, che fornisce elenchi ordinati al maggior offerente”.

Maggiori informazioni sono disponibili su Scroogled.com, dove Microsoft finisce naturalmente per consigliare Bing per avere “risultati onesti” nelle ricerche per lo shopping. Noi aggiungiamo che per una buona ricerca è meglio affidarsi al numero più ampio di motori, ma anche di non decidere solo in base al prezzo finale. Un buon acquisto su internet si misura anche su altri fattori che abbiamo discusso su questa nostra recente guida allo shopping online natalizio, ma non solo.